L'iniziativa
di un settore "regionale" specializzato nasce dalla necessità
di favorire "l'ordinamentalizzazione" della produzione giuridica
della Regione. Il tentativo di individuare le linee di evoluzione
dell'ordinamento regionale e di orientarne gli sviluppi a servizio
degli operatori del diritto, dai funzionari, gestori dell'azione
amministrativa, ai giudici, chiamati ad applicare le leggi regionali,
agli avvocati impegnati a verificarne, attraverso la dialettica
processuale, la correttezza dell'applicazione. La Rivista è
suddivisa in quattro parti:
Dottrina: esame dei singoli
problemi nell'ottica dell'ordinamento regionale;
Giurisprudenza: distinta
in due sezioni, una dedicata all'autorità giudiziaria "ordinaria",
l'altra a quella amministrativa;
Attività di Controllo:
oggetto di particolare attenzione per l'importanza rivestita nella
dinamica del decentramento da tutti auspicata;
Rassegna della produzione legislativa
regionale: contenente la pubblicazione della relazione
delle principali leggi al fine di contribuire ad individuarne
la ratio più aderente agli intendimenti della fonte di
produzione.